Verso la fine della primavera scorsa (del 1974, ndr), l’ondata della criminalità si fece così intensa che i ladri si facevano passare per poliziotti. Le mogli degli americani venivano violentate.

Un incubo per Mobutu se i forestieri venuti per l’incontro fossero stati aggrediti e rapinati in massa. Allora i suoi (di Mobutu, ndr) poliziotti radunarono in tutta fretta trecento dei peggiori criminali che riuscirono a trovare e li rinchiusero in alcuni degli stanzini nei sotterranei dello stadio. Per quel che ne sappiamo, forse alcuni di loro furono ammazzati negli spogliatoi dei pugili.

Il lato più istruttivo dell’esecuzione fu che essa ebbe luogo a casaccio. Nessuno si curò di prender nota dei nomi degli uccisi. Nessuno disse: “Uccidete questi particolari cinquanta uomini”. No, semplicemente eliminarono i cinquanta più vicini. La distruzione fatta a caso era più indicata. La paura sarebbe penetrata più profondamente fra la popolazione criminale.   

Norman Mailer, Il combattimento

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