Il sistema politico-affaristico di Tangentopoli svela uno dei più clamorosi fallimenti del mercato, nel senso che la collusione fra aziende e partiti ritaglia un oligopolio molto imperfetto che avvilisce la concorrenza, distorce i prezzi, erige sbarramenti all’entrata di nuovi competitori, fa esplodere i costi e alla fine riesce quasi nella titanica impresa di affondare il paese.

Ma forse l’aspetto insondato di Tangentopoli investe qualcosa di più profondo che non il semplice smantellamento di un metodo affaristico: il pool della procura di Milano, con Antonio Di Pietro in testa, liquida correnti e leadership, capi e gregari, e contribuisce per la sua parte allo sfaldamento del sistema politico, conseguendo anche il risultato imprevisto di eliminare la politica in quanto agenzia di regolazione del business.      

Edmondo Berselli, Post italiani

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