Il primo gradino dell’iniziazione artistica insegna anzi a un autore a diffidare della poesia, ovvero di tutto ciò che risulta scontatamente poetico: perché se è vero, in un certo senso, che la poesia non si inventa ma si ritrova nel reale, è illusorio credere che basti attingere a un repertorio di simboli e di parole già date una volta per sempre per approdare a un’opera d’arte.   

Marco Merlin, Mosse per la guerra dei talenti

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