Cesare era un rivoluzionario a sfondo monarchico, il fautore d’una vasta riforma agraria, il sovvertitore d’un sistema basato su un’oligarchia senatoriale che concedeva spazio e poteri soltanto al patriziato e mai a chi effettivamente meritava di salire nella scala sociale e di partecipare al governo dello Stato.

Secondo la concezione cesariana, senza assommare tutti i poteri nelle mani d’un solo uomo col sostegno del popolo non si sarebbe mai riusciti a rovesciare il vecchio ordinamento incapace di rappresentare le nuove realtà sociali emerse a Roma, in Italia, nelle province e nelle nuove terre, un dominio che si estendeva nel Mediterraneo, in Occidente e in Oriente.

Antonio Spinosa, Augusto

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